ILMAestate - San Vito al Tagliamento
I luoghi dei corsi

Musica d'assieme all'Antico Ospitale dei Battuti
L'Ospedale dei Battuti

’antico ospedale della Confraternita dei Battuti - già presente e vivo in San Vito al Tagliamento, come si evince da un documento, nel 1369 - , venne costruito lunghe le mura cittadine, vicino alla via di transito dove pellegrini o malati potevano facilmente fermarsi per essere accolti nell’ospizio.
Come le numerose confraternite laiche attive nel ‘300, i Battuti inizialmente praticavano le proprie pratiche di penitenza, prestando soccorso e assistenza pubblica in questa struttura. Edificio che nei secoli a seguire subì diverse modifiche con funzione comunque di ospizio fino al 1877, anno in cui l’ospedale si trasferì nell’odierno Ospedale Civile e la sede, ulteriormente trasformata al suo interno, divenne anche dimora di diversi esercizi commerciali.
Oggi il luogo, con ambienti attentamente recuperati, adibito principalmente ad esposizioni, convegni o cerimonie, offre un fascino particolare, con la sua primitiva cappella affrescata (affreschi di scuola friulana, sec.-fine XIV) al piano terra, i suoi tre piani e il magico cortile interno, dove il tempo sembra essersi fermato.
Testo tratto dal sito del Comune di San Vito al Tagliamento.
The hospital of the Battuti

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La Chiesa dei Battuti

nnessa all’antico ospedale, sorge alla fine del sec. XV, la chiesa di Santa Maria dei Battuti.
La chiesa ospita e conserva gelosamente uno dei più bei cicli di affresco amalteiano. Pomponio Amalteo (Motta di Livenza 1505 – San Vito al Tagliamento, 1588), allievo e genero del pittore Giovanni De Sacchis detto il Pordenone, affresca dal 1535 la cuba della chiesa con scene della storia della vita di Maria e scene tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento. Dieci anni dopo è nuovamente presente con una decorazione completa delle pareti della chiesa. Degni di nota i bassorilievi del
Pilacorte (1493) e l’altare marmoreo di Pietro Baratta (1701).
Testo ed immagine tratti dal sito del Comune di San Vito al Tagliamento.
The church of the Battuti

nnexed to the hospital, the church of Santa Maria dei Battuti dates back to the 15th century. Inside the church there is one of the most beautiful fresco cycle of PomponioAmalteo (Motta di Livenza 1505 – San Vito al Tagliamento, 1588), scholar and son-in-law of the painter Giovanni De Sacchis, also called Pordenone. Amalteo painted the chapel of the church from 1535 with scenes from the story of the Virgin Mary and from the Old and New Testament. Ten years later he painted all the inner walls of the church. Also important are the low-relief by Pilacorte (1493) an the marmour altar by PietroBaratta (1701).
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Il Castello

e origini del centro storico di San Vito sono legate ad un edificio fortificato, nato proprio come semplice rocca difensiva con le sue cinta murarie, documentata già prima del XIII secolo.
Il castello di san Vido fu donato al potente Patriarcato di Aquileia che ne fece propria dimora e divenne successivamente anche residenza della nobile famiglia Altan.
Quello che rimane oggi del castello è una struttura che riecheggia più la residenza nobiliare che l’edificio difensivo medievale. Un edificio di certo imponente, risultato della sommatoria di più fabbricati aggregati, con il primo giro di cinta muraria della cittadina, la fossa ed il basamento delle mura in parte riemerso e ricostruito.
Affascinanti gli affreschi rinvenuti, sia lacerti esterni che resti nelle facciate interne, di epoca e fattura diverse; decorazioni quattrocentesche e settecentesche, raffigurazioni di stemmi nobiliari sanvitesi e friulani e due dolci volti di guerrieri risalenti al primo ventennio del ‘500. Parte di questi, intere splendide scene e figure di sibille, sono stati salvati e strappati negli anni ’50 dallo studioso Federico De Rocco a cui è dedicato l’attuale museo Civico Archeologico, dove rimangono in attesa di rientrare nella loro sede di origine.
Testo tratto dal sito del Comune di San Vito al Tagliamento.
The Castle

he origins of the town are related to a fortified building created as a defensive fortress with walls, already documented before the 13th century. The castle of San Vido was donated to the powerful patriarchate of Aquileia and became its seat; later it became the residence of the noble familyAltan. The building today recalls the residence of a noble family rather than a defensive building. The imposing building is made up of several aggregated parts, the first part of the city walls, the pit and the wall basement partially resurfaced and rebuilt. Some beautiful frescos of different times have been found on the external and internal walls of the castle: decorations of the 15th and 18th century, representations of coat of arms of San Vito and Friuli and the portrait of two knights of the 15th century. Some of these works have been saved by Federico de Rocco, whom the archeological town museum is dedicated.
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Il Teatro Arrigoni

ede dell’antico consiglio comunale, del tribunale e della cancelleria, assieme al campanile è la presenza architettonica più antica della piazza. Sorgeva accanto alla distrutta torre delle ore che fungeva da raccordo al castello, subiva nei secoli una serie di interventi fino ad assumere già nel XV – XVI secolo la forma attuale.
Un grande vano aperto sulla piazza circondato da panche di pietra ove si svolgevano il mercato delle granaglie, la vendita del bestiame e della frutta e verdura, insieme alla vendita all’asta dei beni al banco degli ebrei (una piccola comunità ebraica viveva in località Codemala, attuale via Paolo Sarpi). Al piano superiore gli ambienti ove, al suon di campana, si riunivano il Podestà ed i rappresentanti della cittadina.
Dal ‘600 è documentato l’uso di sede per rappresentazioni teatrali e musicali. La struttura è quella di piccolo teatro all’italiana tra ‘700 e ‘800. Il recupero recentemente concluso ha restituito un magnifico monumento ridando vita al teatro ricostruito ex novo con fedeltà dei minimi particolari e intitolato al compositore sanvitese Giangiacomo Arrigoni (1597-1675); rivive così l’antico teatro sociale di gusto veneziano che tra ‘800 e ‘900 fu un vanto per San Vito.
Il Teatro è visitabile tutti i giorni previa prenotazione
Ufficio Beni ed Attività Culturali tel. 0434833295, Teatro “GianGiacomo Arrigoni” tel. 043480251
Testo ed immagine tratti dal sito del Comune di San Vito al Tagliamento.
The Arrigoni Theater

he theatre was the seat of the old municipal council, of the Court and of the chancellery. Together with the bell tower the theatre is the oldest building of the town. It was located near the Torre delleore, that was connected to the castle. During the centuries it was often renovated until he assumed its definitive shape in the 15th and 16th century. A big space open to the square with wooden benches was once the corn, vegetables and cattle market. It was also the place for the auction sale of the goods made by the Jewish community who lived in San Vito. The first floor was used for the meetings of the Podestà (the high official) and the city councilors. From the 17th century the building was used for music and stage performances. The structure of the building is the one of a small Italian theatre of the 18th and 19th century. The recent renovation has given back life to the theatre which has been rebuild in Venetian style exactly as it was and is now dedicated to the local composer Giangiacomo Arrigoni (1597-1675).
The theatre can be visited every day subject to reservation. Ufficio Beni ed Attività Culturali tel. 0434833295, Teatro “Gian Giacomo Arrigoni” tel. 043480251.
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La Biblioteca

a Biblioteca Civica di San Vito al Tagliamento, anch'essa carica di storia perché ospitata dai locali di un antico convento di Domenicani, funge da sede centrale dei corsi. Oltre ad uffici e servizi (ad es. fotocopie), fornisce anche aule utilizzate per diversi corsi , oltre ad una serie di stanze utilizzabili dagli iscritti per studiare, come mostra la foto scattata durante ILMAestate 2010.
The Library

he city library is housed in an ancient Dominican convent and is the main seat of the courses. Apart from offices and several services (like photocopies), it also supplies some rooms which can be used for the lessons and also for individual study, as shown in the picture above, taken during ILMAestate2010.
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L'Auditorium Concordia

a Parrocchia di San Vito al Tagliamento, intitolata ai Ss. Vito, Modesto e Crescenzia è proprietaria dello spazioso e nuovissimo auditorium Concordia, a fianco del Duomo, struttura che essa mette gratuitamente a disposizione di ILMAestate. La sala ha un'acustica molto adatta e durante ILMAestate viene normalmente utilizzata per il corso di canto e per alcune lezioni di musica d'assieme.
The Concordia Auditorium

The parish of San Vito al Tagliamento owns the new auditorium Concordia, located next to the cathedral. The parish provides it for free for ILMAestate. The hall has a suitable acoustics and during ILMAestate it is generally used by the singing class and for the ensemble music.
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utte le sedi dei corsi sono ad una distanza massima di 5 minuti a piedi l'una dall'altra, intorno alla Piazza di San Vito al Tagliamento.
La loro disponibilità è dovuta alla cortese collaborazione del Comune di San Vito al Tagliamento (le prime cinque) e della Parrocchia dei Ss. Vito, Modesto e Crescenzia di San Vito al Tagliamento (l'ultima).
La sede precisa dei singoli corsi sarà comunicata dopo l'iscrizione, o al momento dell'avvio dei corsi stessi.
Clicca sui titoli qui sopra per avere notizie su ciascuna di loro.

ll the places of the courses are only 5 minutes on foot far away from each other and are located all around the main square of San Vito al Tagliamento. They are available thanks to the kind cooperation of the municipality of San Vito al Tagliamento (the first five ones) and of the parish of Ss. Vito, Modesto and Crescenzia of San Vito al Tagliamento (the last one). The exact place of each course will be communicated after enrolling or at the beginning of the courses.

Un momento di studio nella splendida Chiesa dei Battuti (ILMAestate 2009)
